Lutto nella musica Italiana: muore Franco Battiato all’età di 71 anni

Se n’è andato mentre si trovava a Roma per lavoro Franco Battiato, nato Francesco (Ionia, 23 marzo 1945 – Roma, 21 settembre 2016) quando è stato sopraggiunto da un forte dolore al petto e si è accasciato al suolo. I suoi collaboratori hanno immediatamente allarmato il 118 tentando nel frattempo di rianimarlo.
Quando è arrivato all’ospedale Umberto I di Roma non c’era più niente da fare, i medici hanno provato a rianimarlo effettuando diverse punture di adrenalina e scariche di defibrillatore.

Ricordiamo la sua storia attraverso alcuni passi della sua splendida carriera.

Nasce a Ionia, in provincia di Catania, il 23 marzo del 1945, comune che, sotto il fascismo, riuniva le antiche amministrazioni di Riposto e Giarre, tornate politicamente autonome alla fine della seconda guerra mondiale. Dopo aver conseguito la maturità al Liceo Scientifico “Archimede” di Acireale, e a seguito della morte del padre (camionista e scaricatore di porto a New York), nel 1964 si trasferisce dapprima a Roma per poi stabilirsi successivamente a Milano.[6] In merito al periodo lombardo l’artista ricorda: «Milano allora era una città di nebbia, e mi sono trovato benissimo. Mettevo a frutto la mia poca conoscenza della chitarra in un cabaret, il “Club 64”, dove c’erano Paolo PoliEnzo JannacciLino ToffoloRenato Pozzetto e Bruno Lauzi. Io aprivo lo spettacolo con due o tre canzoni siciliane: musica pseudobarocca, fintoetnica. Nel pubblico c’era Giorgio Gaber che mi disse: “Vienimi a trovare”. Il giorno dopo andai. Diventammo amici».[6]

Attratto fin da adolescente dalla musica interrompe gli studi universitari e verso la metà degli anni sessanta pubblica due singoli pubblicitari per la rivista Nuova Enigmistica Tascabile (NET),[7] che proponeva come allegati dischi di canzoni celebri, interpretati da cantanti poco conosciuti. In queste due occasioni l’artista appare in copertina col nome di battesimo Francesco Battiato. Il primo singolo contiene un brano presentato al Festival di Sanremo 1965 da Beppe Cardile e Anita Harris, L’amore è partito. Il secondo riprende una canzone portata al successo da Alain Barrière…e più ti amo, tradotta in italiano da Gino Paoli.[8] Il brano verrà riproposto, in una nuova versione, nell’album Fleurs 2, uscito nel 2008.

Insieme al compaesano Gregorio Alicata, già pianista di Edoardo Vianello e autore di un certo successo (suo il brano Tremarella), forma nel 1967 un duo, denominato “Gli Ambulanti”. I due artisti si esibiscono davanti alle scuole, con un proprio repertorio di canzoni di protesta, destando molta curiosità. In questa fase, sarà proprio l’amico Giorgio Gaber a lanciarli, proponendo i loro brani alla casa discografica di Nanni Ricordi[9]. Durante le fasi di lavorazione affiorano diverse incomprensioni che portano il duo a sciogliersi e Battiato decide di proseguire singolarmente la carriera di musicista.[10] Sempre Gaber procura a Battiato un contratto con la casa discografica Jolly, che inserisce la figura dell’artista nel filone di “protesta”, all’epoca assai in voga e presente in molte produzioni cantautorali. I primi singoli incisi ufficialmente sono La torre e Le reazioni. A questi seguono Il mondo va così e Triste come me. Il singolo La torreaccompagna la prima apparizione televisiva dell’artista, avvenuta il 1º maggio del 1967.[9] Il programma è intitolato Diamoci del tu ed è condotto da Giorgio Gaber in coppia con Caterina Caselli. Nel corso della puntata si esibisce un altro giovane cantautore ancora sconosciuto: Francesco Guccini. E proprio in questa occasione l’artista milanese propone a Battiato di cambiare il nome da Francesco a Franco, proprio per non confondersi con Guccini.[11] «Da quel giorno in poi tutti mi chiamarono Franco – ricorderà il musicista – persino mia madre».[12] Sempre con Gaber collabora alla stesura del brano …e allora dai!, presentata al Festival di Sanremo 1967, e Gulp Gulp, sigla della già citata trasmissione televisiva Diamoci del tu.[9]

Torino: abbandona il cane sull’autostrada, muore in un incidente 300 metri dopo

Stava percorrendo l’autostrada A4, quando si è accostato sulla corsia d’emergenza per legare il proprio compagno animale al guard rail e abbandonarlo al suo destino, Aldo G. 37enne Torinese, è poi risalito in macchina ed è ripartito. Le immagini, riprese dalle telecamere dell’Anas, hanno immortalato tutta l’operazione nella quale si vede l’uomo che rapidamente esce dall’automobile, trascina il cane con forza e dopo averlo legato risale in macchina senza voltarsi.

Poi, la tragedia: risalito in macchina, circa trecento metri dopo il luogo dell’abbandono, a causa dell’alta velocità e del manto stradale probabilmente non dei migliori, ha perso il controllo della sua automobile uscendo dalla carreggiata e ribaltandosi diverse volte dopo aver urtato il guard rail.
Quando i soccorsi sono arrivati sul luogo dell’incidente non c’era più nulla da fare, se non estrarre il corpo dell’uomo esanime dalle lamiere dell’auto.


Guarda e condividi su Facebook il video contro l’abbandono degli animali:

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Cina: in occasione della festa dell’abbondanza saranno uccisi 12.000 cani

Cina – Una nuova terribile e crudele festività sta per svolgersi in Cina, una terribile mattanza che vedrà come vittime sacrificali la bellezza di 12.000 esemplari di Cane, di ogni razza e provenienza. Meticci, Pastori tedeschi, maremmani, bull dog, pittbull, boston terrier e molte altre decine di razze.

Una festa denominata “dell’abbondanza” durante la quale si banchetterà e ci si ubriacherà per 48 ore di fila a partire da mezzanotte del prossimo 15 Agosto.
I cani, detenuti ammassati all’interno di miglia di gabbie, saranno sciolti un po’ per volta all’interno delle piazze dedicate e saranno brutalmente uccisi da uomini donne e bambini, per poi essere gettati su delle grandi braci messe a disposizione dallo stato.

In questa “festa dell’abbondanza” ognuno potrà scegliere la propria vittima sacrificale e potrà ucciderla nel modo che preferisce, fatta esclusione per le armi da fuoco. Si potranno usare mazze, coltelli, reti e armi bianche, degli addetti speciali si occuperanno di aiutare donne e bambini nell’abbattimento delle bestie e nella gestione della brace.

Il sangue scorrerà a fiumi durante la festa dell’abbondanza, questo come nell’antichità, rappresenterà un omaggio agli dei, un segno di riconoscenza verso di loro che secondo le credenze popolari contribuiscono al benessere quotidiano del paese.

Chaouki schock: Centri sociali? Bravi ragazzi, mai violenti

Dopo i fatti di Milano e le continue aggressioni ai comizi di Matteo Salvini, il deputato marocchino del PD si sbilancia sui frequentatori dei centri sociali in un’intervista esclusiva rilasciata al nostro giornale.

Secondo il deputato del PD: “Salvini ha detto che i giovani dei centri sociali sono violenti? Quelli pericolosi, i più politicizzati, saranno una trentina. Per il resto si tratta di brava gente.”

Molti dei suoi colleghi però non la pensano come lei.

Perchè i centri sociali li ho frequentati, dai 17 ai 19 anni, e conosco quei ragazzi. Facevo il liceo e tutti i miei amici erano lì. Era un posto ottimo per passare la serata a chiacchierare e bere una birra, ascoltare musica o vedere uno spettacolo teatrale.

Ma come fa un deputato a stare nel covo della contestazione?

Guardi che al Leonka ci vanno persone di tutti i tipi. E anche tanti che di politica si disinteressano.”

Ma un deputato sembra proprio fuori luogo in quell’ambiente.

Io sono diventato deputato a 30 anni e lì ci sono andato fino ai 19. Nessuno mi ha mai detto nulla. Ancora oggi i miei amici lo frequentano… Io non ci vado più perchè come rappresentante dello Stato non posso andare in una struttura illegale… I Centri Sociali hanno il diritto di essere legalizzati: basta che paghino acqua, luca, telefono, Siae e che non diano fastidio ai vicini.

Salvini però non la pensa così. Per lui i frequentatori del centro sono “randagi”…

Io queste cose le ho dette in Parlamento già subito dopo gli scontri, ed era un intervento concordato con il Presidente. Il quale mi ha detto “va bene, bisogna gettare acqua sul fuoco”…

E con la violenza come la mettiamo?

Ripeto: i violenti sono pochissimi. Su mille che al sabato sera frequentano i centri sociali, saranno una trentina. Basta isolarli.

Ma quelli che si sono scontrati [con la polizia] non erano così pochi.

Quella era una manifestazione nazionale, di grande importanza, sotto gli occhi di tutto il mondo. Erano arrivati da tutta Italia per creare disordini.”

Treviso: due uomini lo aggrediscono per rapinarlo, il cane attacca i malviventi e lo salva

Treviso – Stava rientrando in casa dopo il quotidiano giro insieme al suo pastore tedesco, Enrico C. 42enne trevigiano, è stato poi avvicinato da due malviventi con accento dell’est. Gli uomini dopo un primo approccio verbale nel quale hanno intimato all’uomo di consegnare loro portafoglio e cellulare, sono passati alle mani, percuotendolo con calci e pugni fino a farlo cadere in terra.

Mentre era in terra gli uomini hanno infierito colpendo sul volto e nelle parti intime con dei violenti calci e proprio quando ha iniziato ad urlare, il suo compagno animale “Fiocco”, pastore alsaziano di 6 anni, si è lanciato su uno dei malviventi azzannandolo al braccio.

Uno dei banditi ha estratto dalla tasca un coltello ed ha cercato di difendersi dall’aggressione del cane, che nonostante sia stato colpito dall’arma da taglio ha continuato ad azzannare e a proteggere il suo padrone girandogli intorno e balzando di nuovo contro gli aggressori.

Dopo una colluttazione durata all’incirca cinque minuti, i malviventi sono fuggiti, spaventati anche dalle urla di alcuni passanti poco lontani dalla scena del misfatto.

L’uomo è stato trasportato in ospedale dagli uomini del 118 con diverse ferite e due costole incrinate, il suo fidato compagno animale è stato invece portato a forza in una clinica veterinaria, poiché non voleva lasciare il suo padrone.

Salvini dichiara guerra ai campi rom: “Li raderei tutti al suolo”

Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi rom“. Invocando l’intervento delle ruspe, Matteo Salvini va giù duro con le parole, anche se la sua idea sui campi nomadi è sempre la stessa da anni. E non è mai cambiata. Per le sue dichiarazioni, il segretario della Lega si è attirato le ire anche del Vaticano. “Sono posizioni estreme, assurde, come quelli che dicono ‘I musulmani? Li ammazzerei tutti’ o ‘I migranti? Vadano tutti a casa loro'”, ha commentato il cardinale Antonio Maria Vegliò, capo dicastero vaticano per i migranti, interpellato dall’ANSA.

“Cosa vogliamo pretendere da Salvini? Lo fa per scopi elettorali – ha aggiunto -. Sa che quando dice queste cose la percentuale degli amici aumenta”. Dijana Pavlovic, portavoce della Consulta Rom e Sinti, ha cercato di spiegare che i campi non sono stati inventati da chi ci abita ma dalla politica che fa le leggi. “Dopo che ci hanno segregato per 30 anni – ha detto – ora pensano di mandarci via con le ruspe? Devono solo provarci”. Ma la polemica è soprattutto politica. La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha definito le parole del leader della Lega “inquietanti”. Pur ritenendo necessaria un’alternativa ai campi rom, a suo giudizio ci si arriverà “non certo annientando chi ci abita ma individuando una politica abitativa e senza mettere in atto alcuna discriminazione”. Il diretto interessato si è fatto scivolare le accuse addosso.

Fonte: ANSA.it

Truffe su E-Bay: ladro “informatico” finisce in manette

REGGIO EMILIA – Metteva all’asta merce su eBay, intascava i soldi e svaniva nel nulla. Così un vicentino di 40 anni, con precedenti, ha rubato oltre 10000 euro grazie alla vendita fraudolenta di macchine da caffè, monitor, hard disk, Gps, robot aspirapolvere, accessori per macchine fotografiche che in realtà non venivano poi spediti.

Scoperto dai Cc di Cadelbosco Sopra (Reggio Emilia), grazie alla denuncia di un giovane rimasto vittima.
Il criminale è stato denunciato per truffa informatica.

Tassista picchia anziano a Piazza Barberini, il video SHOCK

Licenza sospesa al tassista che ha picchiato selvaggiamente un anziano a piazza Barberini, nel centro di Roma, ‘colpevole’ di aver parcheggiato l’auto nello spazio riservato ai taxi spinto dalla necessità di acquistare con urgenza, nella vicina farmacia, medicinali che servivano al figlio, affetto da sindrome di Down, che lo attendeva in macchina. Il sindaco Ignazio Marino lo ha comunicato oggi sul suo profilo facebook, ricevendo centinaia di commenti plauso alla decisione. “Con tutte le carte in mano, i nostri uffici hanno proceduto alla sospensione cautelativa della licenza di questo tassista – ha annunciato – Chi si macchia di queste azioni non può continuare a lavorare per un servizio pubblico di questa città”.

 

“Il fatto non sussiste ma uccide”, lo striscione per ricordare le vittime dell’Aquila

Uno striscione di rabbia, quello portato da alcuni familiari delle vittime con lo slogan “il fatto non sussiste ma uccide” in riferimento alla sentenza della Corte d’Appello che ha assolto sei dei sette componenti della Commissione Grandi rischi. Poi altri che chiedono verità e giustizia dietro migliaia di persone che in silenzio sfilano con le fiaccole in mano.

Così nel giorno di Pasqua che coincide con il sesto anniversario del tragico sisma dell’Aquila, si è snodato il corteo per non dimenticare le 309 vittime che alle 3.32 della notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009 sono rimaste uccise da una scossa che seminò distruzione causando 1600 feriti e 70 mila sfollati. In testa al corteo anche familiari di alcuni degli studenti stranieri che persero la vita la notte del terremoto: alcuni genitori di giovani scomparsi sei anni fa indossano una casacca con la scritta “il fatto non sussiste” con la data della sentenza della Corte e del terremoto.

Fonte: Ansa.it

Previsioni Meteo 6 Aprile 2015: Pasquetta di sole

Pasquetta di sole, prevalentemente soleggiata su tutto il territorio, locali piogge o qualche nevicata in media-alta riguarderanno le regioni del medio e basso adriatico, la Calabria e la Sicilia settentrionale . Venti moderati o forti dai quadranti settentrionali. Nel pomeriggio migliora un po’ con schiarite al Sud. Piuttosto freddo a Est e Appennini.Schermata 2015-04-06 alle 10.37.07

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